
"EUDR: AGGIORNATO DELL’ALLEGATO I E DEL SISTEMA INFORMATIVO"
In data 13 luglio 2026, la Commissione europea è intervenuta nuovamente sul Regolamento EUDR, approvando due misure, che si inseriscono nel pacchetto semplificativo già sottoposto al dibattito europarlamentare del 4 maggio 2026. Gli interventi di semplificazione confermano la volontà dell’Unione europea di rendere più chiaro il perimetro applicativo della normativa, correggendo alcune criticità emerse nella fase preparatoria e adeguando gli strumenti informatici alle esigenze degli operatori.

"CBAM: PUBBLICATO IL PREZZO DEI CERTIFICATI PER IL SECONDO TRIMESTRE 2026"
La Commissione europea ha pubblicato il 6 luglio 2026 il prezzo dei certificati CBAM applicabile al secondo trimestre 2026, fissandolo a 75,28 euro per tonnellata di CO₂.
Il valore risulta sostanzialmente stabile rispetto al prezzo del primo trimestre 2026, pari a 75,36 euro per tonnellata di CO₂. La variazione contenuta conferma, almeno in questa fase, un andamento del costo CBAM allineato ai livelli già emersi con la prima pubblicazione ufficiale.

"CBAM: IL CONSIGLIO UE AVANZA SULL’ESTENSIONE AI PRODOTTI A VALLE"
In data 12 giugno 2026, il Consiglio dell’Unione europea ha concordato la propria posizione negoziale sulla proposta di modifica del Regolamento (UE) 2023/956, istitutivo del Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere, meglio noto come CBAM. L’intervento si inserisce nel percorso legislativo avviato dalla Commissione europea con la proposta COM(2025) 989 e ha l’obiettivo di rafforzare l’efficacia dello strumento, estendendone progressivamente l’ambito di applicazione a determinati prodotti a valle e introducendo ulteriori misure anti-elusione.

"CBAM: LA COMMISSIONE INTERVIENE SUL PREZZO DEL CARBONIO PAGATO NEI PAESI TERZI"
La Commissione europea ha sottoposto a consultazione pubblica un atto di esecuzione relativo al trattamento del prezzo del carbonio già pagato nei Paesi terzi ai fini del CBAM. Il tema risulta essere di particolare rilievo per le imprese che importano nell’Unione europea beni rientranti nell’ambito di applicazione del CBAM, tra cui cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno.

"CBAM: LE NUOVE FAQ CHIARISCONO GLI OBBLIGHI"
La Commissione europea ha aggiornato le FAQ sul Carbon Border Adjustment Mechanism, fornendo nuovi chiarimenti operativi in vista della piena applicazione del meccanismo.
Il documento non modifica l’impianto generale del CBAM, già definito dal Regolamento UE 2023/956, ma aggiorna e precisa diversi aspetti pratici che interessano gli importatori a partire dalla fase definitiva, avviata il 1° gennaio 2026. Le novità più rilevanti riguardano la soglia annuale delle 50 tonnellate, l’acquisto dei certificati CBAM, l’utilizzo dei valori predefiniti, la verifica delle emissioni effettive e alcuni profili doganali, tra cui i prodotti composti e i codici TARIC.

"CBAM: PUBBLICATO IL PREZZO DEI PRIMI CERTIFICATI 2026"
La Commissione europea ha pubblicato il 7 aprile 2026 il primo prezzo dei certificati CBAM applicabile al primo trimestre 2026, fissandolo a 75,36 euro per tonnellata di CO₂. La pubblicazione rappresenta un passaggio rilevante nella fase di attuazione del meccanismo, poiché consente agli operatori di determinare con maggiore precisione il costo potenziale connesso alle importazioni di merci soggette al CBAM.

"CBAM: ATTENZIONE ALLA SCADENZA DEL 31 MARZO 2026"
Nel quadro degli adempimenti previsti dalla disciplina CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), si richiama l’attenzione degli operatori importatori su un passaggio di particolare rilievo previsto per il 2026. Gli importatori che, nel corso dell’anno, prevedono di superare la soglia di 50 tonnellate di merci soggette a CBAM saranno infatti tenuti a presentare domanda per ottenere lo status di Dichiarante CBAM Autorizzato.

"CBAM, LA NUOVA FASE: L’ANALISI DI COSA CAMBIA DAL 2026 AL 2028"
Con la fine della fase transitoria alle porte, la Commissione europea porta il CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism) fuori dalla teoria e lo mette alla prova. Il pacchetto presentato a Bruxelles con la proposta COM (2025) 989 nasce da un messaggio che, negli ultimi mesi, è arrivato forte da imprese e autorità: il meccanismo funziona, ma è aggirabile e rischia di scaricare la pressione competitiva su chi produce “più a valle”.

"EUDR: IL PARLAMENTO EUROPEO APPROVA SEMPLIFICAZIONI E RINVIO"
In data 17 dicembre 2025, il Parlamento europeo ha approvato il provvedimento che modifica il Regolamento UE 2023/1115 (EUDR), introducendo alcune semplificazioni e soprattutto rinviandone l'applicazione di 12 mesi. Il testo, avviato su proposta della Commissione del 21 ottobre, sarà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale come Regolamento.

"EUDR: IL PARLAMENTO EUROPEO VOTA LA PROPOSTA DI SEMPLIFICAZIONE"
In data 26 novembre, l’Europarlamento ha adottato a larga maggioranza la proposta del Consiglio europeo sul rinvio e conseguente semplificazione del Regolamento UE 1115/2023 (EUDR). Sottolineando che seguiranno ulteriori passaggi per far diventare ufficiale la predetta proposta, il Partito Popolare Europeo (PPE), coadiuvato dall’ala conservatrice e moderata, continua ad insistere sulla volontà di introdurre modifiche al testo del Regolamento, al fine di introdurre un netto ridimensionamento per ciò che riguarda l’iter burocratico e procedurale.

"CBAM: DAL 1°GENNAIO 2026 NUOVI CODICI TARIC"
L’11 novembre 2025 l’Autorità doganale irlandese ha pubblicato una nota operativa sul meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), con indicazioni molto concrete su cosa cambierà nelle dichiarazioni di importazione dal 1° gennaio 2026. Anche se il documento è irlandese, le logiche TARIC e CBAM sono comuni a tutta l’Unione e rappresentano un’anticipazione utile per gli operatori unionali.

"EUDR: APPROVATO IL MANDATO PER LA RIFORMA"
Il 19 novembre 2025 il Consiglio dell’Unione europea ha adottato il mandato negoziale per una revisione mirata del Regolamento (UE) 2023/1115 (“EUDR”), introducendo un pacchetto di interventi che, qualora confermati, rappresenterebbero la più significativa revisione del sistema dalla sua approvazione nel 2023.