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Classificazione doganale di prodotti
Il codice doganale, anche conosciuto come codice TARIC, risulta di fondamentale importanza per ogni azienda che intrattiene rapporti commerciali internazionali. La sua analisi non dev'essere sottovalutata in quanto molteplici errori possono causare sanzioni di natura penale. Lo Studio, mediante consulenti specializzati, effettua classificazioni doganali di qualunque settore merceologico (farmaceutico, meccanico, tessile, alimentare, ecc...).

"CEMENTI, MALTE E CALCESTRUZZI: LA CLASSIFICAZIONE CHE DELIMITA IL CBAM"
Per gli importatori di materiali da costruzione e preparazioni refrattarie, distinguere un cemento idraulico da una malta o da un calcestruzzo significa anche verificare l’applicabilità del CBAM. La disciplina vigente comprende i codici della voce 2523, ma non le voci 3816 e 3824 50. L’inquadramento richiede quindi un esame tecnico della merce: denominazione commerciale e presenza di cemento nella composizione non sono sufficienti.

"CLASSIFICAZIONE DOGANALE E CBAM: QUANDO IL CODICE FA LA DIFFERENZA"
Ci sono prodotti che “a colpo d’occhio” sembrano una cosa, ma in dogana sono tutt’altro. E spesso l’errore nasce proprio lì: dall’apparenza. Prendiamo un caso molto concreto, tipico delle strutture metalliche per uso esterno, che vengono ancora troppo spesso classificate in modo superficiale.

"CLASSIFICAZIONE DOGANALE: PERCHÉ IL “CESTO REGALO” NON HA UN SOLO CODICE"
Con l’arrivo del periodo natalizio, per molte aziende torna un interrogativo ricorrente: come si classifica doganalmente un cesto regalo? Dal punto di vista commerciale si tratta di un unico articolo, con un proprio codice interno, un prezzo e una descrizione unitaria. In ambito doganale, invece, questa unità si spezza: la confezione non è considerata una sola merce, ma una somma di prodotti distinti, ciascuno con il proprio codice NC, la propria quantità, il proprio valore e la propria origine.