Lo Studio offre il servizio di redazione di “Procedure Interne di Conformità” (ICP) allo scopo di evitare che l'azienda possa essere tacciata di "colpa organizzativa"; l’illecito, da parte di un soggetto apicale di un'entità, fa sorgere in capo a quest'ultima l'onere di provare che il reato non sia imputabile a carenze organizzative e di controllo interno.
La Commissione Europea con la Raccomandazione 1318/2019, e successivamente con la Raccomandazione 1700/2021, ha esortato le aziende ad accertarsi che le proprie operazioni commerciali e finanziarie, non violassero la normativa esistente ed in costante evoluzione.
Tali Raccomandazioni hanno lo scopo di agevolare le aziende nella predisposizione di “Programmi Interni di Conformità” (PIC) in grado di delineare, controllare ed arginare l’esposizione al rischio per quanto riguarda le materie legate ai beni e tecnologie a Duplice Uso, ovvero a quei prodotti e servizi aventi un utilizzo civile ma con caratteristiche tali per cui potrebbero essere utilizzate anche a scopo militare.
Indicativamente, in modo snello e flessibile, le PIC dovranno essere progettate e personalizzate in base alle caratteristiche proprie dell’azienda ed avranno i seguenti scopi:
Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, tramite l’Autorità Nazionale UAMA (Divisione Materiali a Duplice Uso), ha pubblicato il nuovo fac-simile di Dichiarazione di Uso Finale, conosciuta anche come End-Use Statement (EUS), documento rilevante per le operazioni di esportazione di beni a duplice uso.
Il nuovo modello è già utilizzabile a supporto della documentazione da presentare per le istanze di autorizzazione all’esportazione di beni dual use tramite il portale E-Licensing. È previsto tuttavia un periodo transitorio: gli operatori economici potranno continuare a utilizzare il precedente formato fino al 1° settembre 2026. Successivamente, gli EUS redatti secondo il vecchio modello saranno accettati solo se firmati dall’utilizzatore finale in data antecedente al 19 maggio 2026.
In data 19 maggio 2026 il Parlamento europeo ha approvato il nuovo regolamento destinato a sostituire l’attuale misura di salvaguardia applicata alle importazioni di acciaio nell’Unione europea, in scadenza il 30 giugno 2026. L’intervento si inserisce nel più ampio percorso di rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale dell’UE, con l’obiettivo di contrastare gli effetti della sovraccapacità produttiva globale sul mercato siderurgico europeo.
In data 18 maggio 2026, il Consiglio dell’Unione europea ha adottato nuovi atti in materia di misure restrittive nei confronti della Siria, prorogando fino al 1° giugno 2027 il regime sanzionatorio applicabile a persone ed entità collegate al precedente regime di Bashar al-Assad.
L’intervento si inserisce nel più ampio processo di ridefinizione dei rapporti tra Unione europea e Siria, avviato a seguito del progressivo mutamento del quadro politico interno siriano e della volontà europea di sostenere una transizione pacifica, inclusiva e orientata alla ricostruzione del Paese.
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