Lo Studio offre il servizio di redazione di “Procedure Interne di Conformità” (ICP) allo scopo di evitare che l'azienda possa essere tacciata di "colpa organizzativa"; l’illecito, da parte di un soggetto apicale di un'entità, fa sorgere in capo a quest'ultima l'onere di provare che il reato non sia imputabile a carenze organizzative e di controllo interno.
La Commissione Europea con la Raccomandazione 1318/2019, e successivamente con la Raccomandazione 1700/2021, ha esortato le aziende ad accertarsi che le proprie operazioni commerciali e finanziarie, non violassero la normativa esistente ed in costante evoluzione.
Tali Raccomandazioni hanno lo scopo di agevolare le aziende nella predisposizione di “Programmi Interni di Conformità” (PIC) in grado di delineare, controllare ed arginare l’esposizione al rischio per quanto riguarda le materie legate ai beni e tecnologie a Duplice Uso, ovvero a quei prodotti e servizi aventi un utilizzo civile ma con caratteristiche tali per cui potrebbero essere utilizzate anche a scopo militare.
Indicativamente, in modo snello e flessibile, le PIC dovranno essere progettate e personalizzate in base alle caratteristiche proprie dell’azienda ed avranno i seguenti scopi:
Con il comunicato tecnico del 23 marzo 2026, l’UAMA ha fatto ordine su un tema che negli ultimi mesi ha generato forte attenzione tra imprese, gruppi internazionali e consulenti: la presentazione delle istanze in deroga ex art. 5-quindecies, par. 10, lett. h) del Regolamento (UE) n. 833/2014, ossia nei casi in cui soggetti italiani intendano continuare a prestare determinati servizi verso entità russe “eleggibili”. Il documento non amplia il perimetro delle attività consentite, ma chiarisce come impostare correttamente le domande autorizzative e quali casistiche concrete ricadano nella procedura.
In data 23 marzo 2026, la Commissione europea ha riferito di aver terminato l’iter procedurale per l’entrata in vigore in via provvisoria dal 1° maggio dell’accordo commerciale di libero scambio tra Unione europea e i Paesi facenti parte dell’area Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay).
Con la circolare n. 1/D del 7 gennaio 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha previsto una fase di prima applicazione per il nuovo contributo amministrativo relativo alle spedizioni di modico valore provenienti da Paesi terzi.
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