Lo Studio Carbognani offre un servizio di screening su clienti, fornitori e controparti, attraverso controlli su liste sanzionatorie e di rischio.
L’attività, preventiva o continuativa, riduce il rischio di violazioni delle misure restrittive UE e rafforza il sistema di compliance aziendale.
Lo Studio Carbognani supporta le imprese nei processi di verifica preventiva e continuativa su clienti, fornitori e controparti, attraverso un servizio strutturato di screening su liste sanzionatorie e liste di rischio. Il presidio può essere attivato sia prima dell’avvio del rapporto (es. onboarding, firma contratti, ordini, pagamenti) sia in modo continuativo, con controlli periodici e aggiornamenti in caso di variazioni delle liste o dei profili di rischio.
L’obiettivo è ridurre il rischio di violazioni delle misure restrittive UE, incluse situazioni in cui potrebbero essere coinvolti soggetti designati o ad essi riconducibili, con particolare attenzione al divieto di mettere fondi o risorse economiche a disposizione di tali soggetti, nonché alle eventuali restrizioni settoriali applicabili. Il servizio si inserisce in un quadro più ampio di compliance aziendale, supportando l’impresa anche rispetto alle misure di contrasto al finanziamento del terrorismo e, ove applicabile, agli obblighi antiriciclaggio, contribuendo a garantire tracciabilità, coerenza procedurale e adeguata documentazione delle verifiche svolte.
Compila il modulo per richiedere la verifica di persone fisiche e/o società rispetto a principali liste internazionali di sanzioni e restrizioni (black list).
La verifica viene effettuata sulle seguenti liste di riferimento:
Per ogni richiesta singola, l’esito viene normalmente trasmesso entro 1 giornata lavorativa dalla presa in carico.
In caso di richieste multiple/massive, lo Studio comunicherà, al momento della presa in carico, una stima delle tempistiche.
Con decreto del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale n. 1325/9 bis, approvato il 20 gennaio 2026, è stato abrogato il decreto n. 1325/BIS/371 del 1° luglio 2024. Il Regolamento delegato (UE) 2025/2003 della Commissione, dell’8 settembre 2025, che ha aggiornato l’Allegato I del regolamento (UE) 2021/821, ha infatti introdotto a livello unionale i medesimi presìdi che, fino a quel momento, erano previsti dall’elenco nazionale, con la conseguenza che il decreto del 2024 è divenuto sostanzialmente privo di un ambito di applicazione concreto e attuale.
Con il Decreto legislativo 30 dicembre 2025, n. 211, pubblicato in attuazione della Direttiva (UE) 2024/1226, l’ordinamento italiano compie un passo rilevante verso l’armonizzazione delle sanzioni penali in materia di violazione delle misure restrittive adottate dall’Unione Europea.
Il Consiglio dell’UE ha adottato il 15 dicembre 2025 nuove misure restrittive colpendo entità ritenute parte della “catena del valore” che sostiene la shadow fleet usata per esportare greggio e prodotti petroliferi russi eludendo i controlli.
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