In data venerdì 30 gennaio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il D.lgs. 19 gennaio 2026, n. 10, denominato “Testo unico delle disposizioni legislative in materia di imposta sul valore aggiunto”. Il provvedimento si inserisce nel più ampio processo di riordino della normativa tributaria e mira a ricondurre ad assetto organico una disciplina che, a partire dal DPR 633/1972, è stata oggetto di interventi stratificati e spesso frammentari.
Con la determinazione direttoriale, n. 84415 pubblicata in data 4 febbraio 2026 si interviene sulle soglie di presentazione Intrastat relative agli acquisti di beni intracomunitari (Intra-2-Bis). L’obiettivo è quello di rendere più “proporzionata” la periodicità di invio, concentrando l’obbligo mensile solo sui soggetti con volumi davvero rilevanti. La nuova regola di periodicità indicata per l’INTRA-2bis si applica già dagli invii da effettuarsi entro il 25 febbraio 2026.
Con decreto del Vice Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale n. 1325/9 bis, approvato il 20 gennaio 2026, è stato abrogato il decreto n. 1325/BIS/371 del 1° luglio 2024. Il Regolamento delegato (UE) 2025/2003 della Commissione, dell’8 settembre 2025, che ha aggiornato l’Allegato I del regolamento (UE) 2021/821, ha infatti introdotto a livello unionale i medesimi presìdi che, fino a quel momento, erano previsti dall’elenco nazionale, con la conseguenza che il decreto del 2024 è divenuto sostanzialmente privo di un ambito di applicazione concreto e attuale.