Con la sentenza del 16 ottobre 2025, la Corte di Giustizia europea si è pronunciata in materia di importazioni di parti di biciclette di origine cinese e analoghe misure antidumping sulle stesse e in particolare sull’applicazioni operative ad esse collegate.
In data 30 ottobre 2025, il CBP (Customs and Border Protection), a seguito di una comunicazione ufficiale, chiarisce prassi procedurali del Proclama Presidenziale n.10984 (Sez. 232) del 17 ottobre 2025, in vigore dal 1° novembre 2025, che impone dazi aggiuntivi in caso di importazioni sul suolo statunitense di: camion medi e pesanti (Medium-and Heavy-Duty Vehicles-MHDVs), parti di camion (MHDVPs) e autobus.
In data 17 ottobre 2025 il Presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha sottoscritto un nuovo Proclama presidenziale che introduce nuovi dazi su camion medi/pesanti, autobus e parti in base alla Sezione 232. Il provvedimento entrerà in vigore dal 1° novembre 2025, allineandosi con le ultime modifiche introdotte per le tariffe su automotive e parti (Proclama 10908).
In data 10 ottobre, il presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump, dal profilo del social “Truth”, ha annunciato l’introduzione entro il 1° novembre di una nuova aliquota del 100% su prodotti di origine cinese e il controllo dell’export su ogni tipologia di prodotto, in particolare sui software critici.
rIn data 7 ottobre, la Commissione europea ha presentato una proposta che potrebbe ridisegnare profondamente il panorama delle importazioni siderurgiche nell’Unione. Il pacchetto prevede un inasprimento delle tariffe doganali e l’introduzione di una nuova regola di origine “melt and pour” (fusione e colata), con l’obiettivo di tutelare l’industria siderurgica europea e contrastare le pratiche di elusione commerciale.
In data 29 settembre 2025, il Presidente degli Stati Uniti ha sottoscritto un nuovo Proclama presidenziale che introduce nuovi dazi doganali su legname, prodotti in legno e mobili da cucina e bagno. Il provvedimento entrerà in vigore dal 14 ottobre 2025 e i dazi introdotti andranno a sommarsi ad eventuale dazio standard già applicato su questi prodotti.
In data 25 settembre 2025, dal suo social network “Truth”, il Presidente degli Stati Uniti Donald J. Trump ha annunciato l’introduzione di nuove misure tariffarie, in vigore dal prossimo 1° ottobre 2025, che andranno a colpire in maniera significativa diversi comparti industriali e commerciali.
Gli Stati Uniti hanno ridotto i dazi sulle importazioni automotive dall’Unione Europea al 15%, con effetto retroattivo al 1° agosto 2025. La misura, formalizzata con la pubblicazione nel Federal Register, rappresenta un tassello importante nell’attuazione dell’accordo quadro UE-USA annunciato ad agosto, volto a riequilibrare le relazioni commerciali e a favorire un dialogo più disteso tra Washington e Bruxelles.
In data 5 settembre l’Amministrazione Trump ha emanato un nuovo Ordine Esecutivo che apporta nuove modifiche e contenuti alla tematica dei dazi reciproci; si ricorda che tali dazi vengono applicati per beni importati dagli Stati Uniti e prevedono una diversa aliquota a seconda del Made in dei prodotti importati. Come trattato nei precedenti contributi le aliquote vengono stabilite in base ai negoziati (e agli eventuali accordi) che gli Stati Uniti raggiungono con i diversi Paesi terzi (come avvenuto nei giorni scorsi con l’Unione Europea).
Il 28 Agosto 2025, la Commissione europea ha presentato due proposte legislative per dare attuazione alla Dichiarazione congiunta UE-USA del 21 agosto, avviando concretamente la prima fase verso un nuovo equilibrio nei rapporti commerciali. Le misure prevedono riduzioni tariffarie retroattive a partire dal 1° agosto per il settore automobilistico europeo, con i dazi statunitensi su auto e componenti che scendono dal 27,5% al 15%.
Il 21 Agosto 2025 Stati Uniti e Unione Europea hanno pubblicato la dichiarazione congiunta che istituisce un nuovo accordo quadro finalizzato al rafforzamento dei rapporti commerciali. L’intesa, definita come “reciproca, equa e bilanciata”, punta a definire in maniera più chiara i dazi, semplificare le regole tecniche e favorire investimenti e cooperazione industriale, senza trascurare le questioni ambientali e sociali.
A seguito dei dazi aggiuntivi che gli USA hanno applicato su acciaio e alluminio, il 16 agosto 2025 la Presidenza Trump ha aggiornato l'elenco dei prodotti coinvolti in acciaio, alluminio e derivati nell'ambito della sezione 232 , con l'obiettivo di ottimizzare la tutela della produzione interna. Il provvedimento, in vigore per le merci immesse in consumo o ritirate dal magazzino per il consumo a partire dalle 00:01 (ora legale orientale) del 18 agosto 2025, ha implementato 407 nuovi codici doganali HTSUS (Harmonized Tariff Schedule of United States).
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