Dal 1° giugno 2026 prenderà avvio una nuova fase nella gestione dei Carnet ATA, il documento utilizzato dalle imprese per l’esportazione temporanea di merci destinate, ad esempio, a fiere, esposizioni, dimostrazioni commerciali o utilizzi professionali all’estero.
La principale novità riguarda l’introduzione del Carnet ATA digitale, che nella prima fase interesserà i Paesi dell’Unione europea, oltre a Norvegia, Svizzera e Regno Unito. Il nuovo sistema non comporterà tuttavia l’immediato abbandono del formato cartaceo: si aprirà infatti una fase “ibrida”, nella quale Carnet cartaceo e digitale coesisteranno. La gestione digitale riguarderà solo i Carnet rilasciati dopo il 1° giugno 2026, mentre quelli emessi prima di tale data continueranno a seguire le procedure cartacee fino alla loro scadenza.
Per i nuovi Carnet, la Camera di Commercio rilascerà il documento cartaceo e, contestualmente, il Carnet digitale associato. Il titolare riceverà ID e PIN, necessari per scaricare e gestire il Carnet tramite ATA Carnet App o ATA Carnet Desktop. Attraverso questi strumenti sarà possibile predisporre i viaggi, generare le dichiarazioni doganali e presentare in dogana un QR code o un codice di transazione.
Dal punto di vista operativo, le imprese dovranno quindi organizzarsi per gestire correttamente anche la parte digitale della procedura. Prima del passaggio doganale sarà necessario preparare la transazione, selezionare le merci interessate e generare il codice da esibire al funzionario doganale. Nella fase iniziale, le operazioni saranno registrate sia sul documento cartaceo sia nel sistema digitale, anche al momento del rientro in Italia.
Particolare attenzione dovrà essere prestata al coordinamento con eventuali spedizionieri o rappresentanti doganali. Sarà opportuno chiarire in anticipo chi prepara la transazione digitale, chi presenta il QR code in dogana e chi conserva le ricevute delle operazioni effettuate.
La comunicazione delle Camere di Commercio segnala inoltre che, sempre dal 1° giugno 2026, non sarà più disponibile il Carnet ATA “base”. Rimarrà soltanto il modello standard, utilizzabile per un numero illimitato di viaggi nell’anno di validità.
Per le imprese che utilizzano abitualmente il Carnet ATA, è quindi consigliabile verificare fin da ora eventuali Carnet attivi, i viaggi programmati dopo il 1° giugno 2026 e le modalità con cui vengono gestite le operazioni doganali. Il passaggio al digitale non rappresenta solo un aggiornamento formale, ma un cambiamento operativo che richiederà una corretta pianificazione per evitare ritardi, errori nella gestione delle transazioni e difficoltà nella chiusura del Carnet.
Lo Studio rimane a disposizione per approfondimenti in materia.