In data 18 febbraio 2026 è stato pubblicato il regolamento UE 2026/382, con il quale l’Unione europea elimina la soglia de minimis che finora esentava dai dazi le spedizioni con valore inferiore a 150 euro. L’abolizione sarà progressiva:
- dal 1° luglio 2026 partirà un regime transitorio con una tariffa forfettaria di 3 euro per articolo importato;
- dal 1° luglio 2028 entrerà a regime la riforma del Codice doganale, insieme al data hub europeo, applicando le aliquote Taric in base alla categoria del bene.
Nel periodo 2026–2028, la tariffa di 3 euro si calcola per articolo: se si acquistano più pezzi dello stesso prodotto, l’importo resta invariato; aumenta invece quando il pacco contiene articoli diversi (classificati con voci doganali differenti). Il regime semplificato riguarda soprattutto spedizioni postali e vendite di operatori extra-UE registrati IOSS; chi non è nel sistema IOSS applicherà direttamente i dazi Taric. Il regolamento include infine due verifiche: entro 1° ottobre la Commissione dovrà valutare eventuali “scorciatoie” nei flussi commerciali, ed entro dicembre 2027 deciderà se prorogare la fase transitoria in attesa del data hub europeo.
La misura mira a ridurre pratiche considerate distorsive e a riequilibrare la concorrenza tra grandi piattaforme e-commerce e canali tradizionali.. Secondo le stime del Consiglio, circa il 65% dei pacchi “small” sarebbe dichiarato con valore inferiore per aggirare i dazi, spesso anche tramite frazionamento artificiale degli ordini.
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