ESPORTATORE AUTORIZZATO A.TR.: ADM RIORDINA LA PROCEDURA SEMPLIFICATA PER GLI SCAMBI UE-TURCHIA

23 Giugno 2026

Con la Circolare n. 15/D del 16 giugno 2026, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha fornito nuove istruzioni operative in materia di “Esportatore Autorizzato A.TR.”, riordinando la procedura semplificata di rilascio dei certificati di circolazione A.TR. negli scambi tra Unione europea e Turchia.

Il certificato A.TR. attesta che le merci si trovano in posizione di libera pratica nell’ambito dell’Unione doganale UE-Turchia e consente di beneficiare del relativo trattamento daziario, indipendentemente dall’origine dei prodotti. Restano esclusi alcuni prodotti agricoli di base e i prodotti carbo-siderurgici ex CECA.

La procedura ordinaria prevede che il certificato A.TR. sia vistato dalle autorità doganali al momento dell’esportazione. L’esportatore deve essere in grado di presentare, su richiesta dell’Ufficio doganale, tutta la documentazione necessaria a dimostrare il carattere delle merci e il rispetto degli obblighi previsti dalla disciplina UE-Turchia.

La procedura semplificata consente invece, a determinate condizioni, di evitare la presentazione all’ufficio doganale di esportazione delle merci e della richiesta di certificato A.TR. A tal fine, l’operatore deve ottenere lo status di Esportatore Autorizzato A.TR.

La Circolare chiarisce che tale status può essere richiesto esclusivamente dall’operatore economico qualificabile come esportatore ai sensi della normativa doganale unionale, che effettua frequentemente spedizioni per le quali possono essere rilasciati certificati A.TR. e che offre tutte le garanzie necessarie per il controllo del carattere delle merci.

ADM precisa, in particolare, che non possono essere titolari dello status di Esportatore Autorizzato A.TR. i soggetti che svolgono meri servizi logistici o di assistenza doganale, quali trasportatori, vettori, doganalisti, spedizionieri o case di spedizione, salvo che ricorrano le specifiche condizioni che consentano loro di essere qualificati come esportatori.La domanda deve essere presentata tramite PEC all’Ufficio ADM territorialmente competente in base al luogo in cui è tenuta o accessibile la contabilità principale del richiedente. Il modulo deve essere sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante e il procedimento deve concludersi entro 120 giorni dalla presentazione della domanda.

Il provvedimento di rilascio dello status deve indicare l’ufficio responsabile della pre-autenticazione dei certificati, le modalità con cui l’esportatore autorizzato dovrà giustificarne l’utilizzo e, se necessario, l’autorità competente per i successivi controlli. L’autorizzazione può prevedere due modalità operative: la pre-autenticazione dei certificati da parte dell’ufficio doganale competente, con inserimento nel campo “osservazioni” della dicitura “procedura semplificata”, oppure l’utilizzo di un timbro speciale ammesso dalle autorità doganali.

ADM introduce inoltre un codice identificativo uniforme per ciascun provvedimento di rilascio dello status, composto da “IT”, “ATR”, numero progressivo annuale, sigla dell’Ufficio ADM competente e anno di rilascio. Lo status ha efficacia dalla data di ricezione del provvedimento da parte dell’operatore e validità illimitata, purché permangano le condizioni che ne hanno consentito il rilascio.

La Circolare disciplina anche i casi di diniego, revoca e cessazione. L’autorizzazione può essere negata o revocata qualora l’operatore non offra più le garanzie richieste o non soddisfi le condizioni previste. In tali casi, l’Ufficio ADM dovrà indicare le ragioni di fatto e di diritto alla base del provvedimento, riconoscendo all’operatore il diritto di essere ascoltato entro 30 giorni. Sul piano transitorio, ADM precisa che dal 1° luglio 2026 la procedura sarà regolata esclusivamente dalle nuove istruzioni. Gli Uffici dovranno inoltre adeguare entro il 1° gennaio 2027 i provvedimenti già in essere relativi all’Esportatore Autorizzato A.TR., comunque denominati.

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Specializzato in Internazionalizzazione d’impresa, Consulente di associazioni e Unioncamere Lombardia. Relatore in seminari su Classificazione doganale, Tecnica e legislazione doganale, Trasporti, Origine della merce, IVA intracomunitaria ed extracomunitaria.
 
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